Dopo le contaminazioni della Texaco il petrolio in Ecuador continua a fare danni.
Chavez e Correa schierano le loro truppe lungo i confini della Colombia di Uribe. Brasile, Argentina e Cile cercano la via diplomatica gettando acqua sul fuoco. Parigi e Washington dicono la loro. Tutti a pensare se sarà nuova guerra.
Intanto in Ecuador si è rotto un oleodotto, fatto questo che sta creando enormi danni ambientali. L’incidente sarebbe avvenuto a causa di uno smottamento provocato dalle forti piogge legate al fenomeno La Nina. La frana ha causato la fuoriuscita di 4000 barili di greggio, che sono andati a contaminare il fiume Coca e il suo affluente Quijos, compromettendo anche le falde che servono alcune città del Paese. Il tutto nel cuore dell’Amazzonia.
Pesca, turismo, rifornimento di acqua in crisi.
Così come sono in crisi i rapporti con le compagnie petrolifere.
Non solo si perde prezioso greggio, ma si avvelenano ambiente e popolazioni indigene.
Ma forse i signori del Sud America sono troppo impegnati a giocare alla guerra.
Guarda uno splendido video sulle belleze della natura ecuadoriana e sulla gestione petrolio.
http://it.youtube.com/watch?v=8BXWI7OtpWQ
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