Berlusconi e ambiente: 7 peccati capitali

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1- SALUTE DEI LAVORATORI A RISCHIO: con il decreto legge 7 marzo 2002 n. 22 si consente l’utilizzazione del pet-coke come combustibile industriale, altamente tossico.

2-SMANTELLAMENTO DEI PARCHI: la finanziaria 2002 ha tagliato di più del 10% le risorse destinate alle aree protette.

3- PIOGGIA DI ASFALTO E CEMENTO: VIA LA “VIA”: la legge Lunardi azzera la valutazione di impatto ambientale.

4- SI TORNA A TANGENTOPOLI: modifiche leggi sugli appalti, con abbassamento della guardia e rischi per l’ambiente

5- PREVENZIONE ZERO: riduzione delle risorse per la difesa del suolo (maggiori rischi idrogeologici, sismici, industriali)

6- SANATORIA PER I REATI AMBIENTALI: legge Tremonti del 2001, estinzioen dei reati commessi contro l’ambiente

7- RIFIUTI, DI NUOVO IL CAOS: deroga del decreto Ronchi, infrangendo la normativa italiana ed europea-

E, per contorno, i 250 miliardi che erano stati messi a disposizione per la prima applicazione della legge sull’inquinamento
elettromagnetico sono stati “rubati” per altri finanziamenti, definanziati piste ciclabili e mobilità alternativa, niente
energia solare ed eolica ma rilancio del nucleare.

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