Per riflettere sulla stupidità si può chiedere aiuto alla matematica, ce lo dimostra Carlo Maria Cipolla nel suo saggio “Le leggi della stupidità umana”. E’ semplice: basta prendere gli assi cartesiani ed orientarli uno verso il guadagno o la perdita per se stessi, e l’altro verso il guadagno o la perdita per gli altri. Si otterranno così 4 quadranti: quello degli stupidi, quello degli intelligenti, quello dei banditi e quello degli sprovveduti.
Cipolla ci dà un originale spunto per riflettere, nonchè un elenco di leggi fondamentali per sopravvivere alla categoria più pericolosa di individui, la cui madre è notoriamente sempre incinta.
Interessanti e ironiche le illustrazioni di Tullio Pericoli.
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