Attacco fungifero a Lascaux

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Nota come “Cappella Sistina della preistoria”, la grotta di Lascaux custodisce importantissime opere di arte parietale del Paleolitico Superiore. Le pitture hanno resistito a circa 15.000 anni di storia, ma l’uomo “moderno” le sta mettendo a rischio. Una prima minaccia si era avuta negli anni ‘50 quando, 10 anni dopo la loro scoperta, i visitatori giornalieri avevano ammontavano circa a 1.200, numero che causava un’eccessiva immisisone di anidride carbonica nella grotta e che portò ad un serio danneggiamento delle opere. Per questo motivo nel 1963 tutte le sale furono chiuse al pubblico e nel 1983 fu creata una replica, detta Lascaux II.

Oggi la grotta è a rischio per un’altra minaccia: un fungo, della famiglia Fusarium,sta intaccando le pareti del preziosissimo sito. mycelia.png Gli scienziati stanno ostacolando la sua diffusione tramite fungicidi, antibiotici e agenti chimici, e dal prossimo gennaio la grotta dovrebbe rimanere completamente chiusa per tre mesi.

Rimaste intatte per miliaia di anni, gli affreschi della grotta di Lacaux rischiano di scomparire per l’immissione di organismi poco graditi veicolati da qualche visitatore distratto. Speriamo che l’uomo, presuntuosamente autodefinitosi “sapiens sapiens”, sappia porre rimedio ai suoi danni.

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